… Talento tecnico della realtà e sogno del surrealismo confluiscono nell’opera di Murrù, dove la molteplicità, di tinte, colori, luci ed ombre non sono veri contrasti ma omogeneità.
Per Murrù la pittura è sogno e al tempo stesso elemento reale … surrealismo e realismo che convivono dolcemente, dominando uno su l’altro e viceversa…talento anche nell’opposto di sé stesso quale surrealista e giunge facilmente alla rappresentazione oggettiva della realtà esterna. Ha un’arte,  naturale, capace, che trova il culmine nei ritratti, ritratti che ricordano immediatamente Sciltian e Annigoni: precisi, identici, di bellezza quasi unica nel tocco originale della colorazione e delle sfumature…rende caldi quei colori freddi di natura, e viceversa, con tinte e sfumature che fotografano il sogno interiore e la realtà esteriore…

(LUIGI DEL GIUDICE)

… dalle opere di Murrù oltre alla capacità creativa ed alla espressività delle figure si evidenziano: un notevole gusto nella impaginazione; un equilibrio nei rapporti fra spazio e soggetti; una nitidezza del disegno ed una profonda conoscenza dei valori cromatici quali simboli dell’espressione artistica. (FRANCO GRECO)

… Per Murrù, “l’arte è vita, rinnovamento spirituale”. Per lui - ed è vero - diventa sempre più difficile essere uomo.
Concetti complessi ma veri, forse astrusi ma reali e vivi, espressi con un pennello morbido spesso intinto nelle contraddizioni e nelle acrobazie dialettiche a cui fa ricorso, talvolta, l’uomo come necessità condizionante la sua esistenza e i suoi rapporti con il prossimo.(G.  VLAHOVIC)

… un’ armonia di espressione con note di sofferta e approfondita ricerca creativa…
l’impegno e la ricchezza interiore che lo spinge a realizzarsi in un mondo disincantato da frivolezze, lo spinge con ingenua e sincera partecipazione a considerare l’uomo proteso verso una elevazione ed una vita più civile(A.ZAMARION)

… Vittorio Murrù come il grande Torquato…
si fa albero con gli alberi,
vento coi venti
e cielo nei cieli…(DARIA FEDERICI)

… visione ricercata e maturata interiormente a motivo di una istanza sociale descrittiva e  fideistica che ha rappresentato i temi salienti della sua pittura, intrisa di atmosfere permeate dal tepore metafisico della vita medesima vista come prova ed ascesa, verso l’infinito. Con una tecnica coerente ed un colore delicato e suadente in virtù dei suoi accostamenti formali e tonali, ne ha evidenziato tutta la poetica e la bellezza suggestiva.(G.COVIELLO)