Tecnica, materiali e luce
La pittura di Vittorio Murrù nasce da una base solida di disegno e osservazione, ma si sviluppa in una pratica aperta a materiali e supporti differenti. Predilige la pittura ad olio con tecnica alla prima, ma usa anche tempere, acrilici, acquarello, gessi, grafite.
Emerge una sensibilità attenta non solo alla forma, ma anche alla materia: tela, legno, vetro, carta, sassi e altre superfici diventano parte attiva del linguaggio espressivo.Il colore è utilizzato come veicolo emotivo e simbolico. Le tonalità più lievi accompagnano la contemplazione, il silenzio e la memoria; i contrasti più intensi danno corpo a tensioni interiori, inquietudini e slanci spirituali. In ogni caso, il colore non resta mai puro abbellimento: è struttura del sentimento e della visione.
Al centro della sua pittura si trova la luce. Non semplice effetto atmosferico, ma presenza rivelatrice: una luce che modella la forma, apre lo spazio del quadro e trasforma la materia in esperienza interiore.
Processo di mutazione cromatica e materica
Fasi di lavorazione e studio